DOMENICA MATTINA

– Tutto bene?- – Sì, sì, grazie.- – Beh, non sembrerebbe, fammi un po’ vedere. Posso?- Delicatamente poggia il dito indice sulla guancia del ragazzo, e ne raccoglie una lacrima che stava attraversando tutto il lato destro del naso. Poi si guarda l’indice e, prima, con aria innocente, scruta la piccola goccia, poi la mostraContinua a leggere “DOMENICA MATTINA”

SUPER G

Era tutto pulito, tutto ordinato. Le lavagne lavate e asciugate, per poi essere riscritte con il solito: «Buongiorno ragazzi, siate il presente più bello del mondo!» Il thermos caldo sulla cattedra dell’aula professori, il riscaldamento acceso da un’oretta circa, e alcuni giornali, di varie testate, accanto al suo immancabile Hemingway sul suo tavolino sgangherato vicinoContinua a leggere “SUPER G”

Questione di cinque minuti

6 del mattino. Lucia mette la chiave nella toppa della porta d’ingresso. Trattiene il fiato, credendo che in questo modo riuscirà a fare meno rumore. Dà la prima mandata. Luca, suo figlio, dorme profondamente nella sua camera da letto, vicino al corridoio che conduce alla cucina. Paolo, scapolo sessantenne che vive al piano di sopra,Continua a leggere “Questione di cinque minuti”

La notte prima

È il grande dilemma di noi giovani. Partire o rimanere. Viaggiare o restare. Si era detta, se non ora quando? Era giusto fare le proprie esperienze, prendere decisioni individuali, fare un po’ la guerra e la pace con se stessa. Doveva conoscersi fin in fondo, imparare a volersi bene e poi sarebbe stata una granContinua a leggere “La notte prima”

La mitica fioreria di Mulberry

Un tempo uggioso gravava su Londra. Era un sabato grigio, malinconico e una sorta di malessere sembrava attanagliare Bond Street dalle prime e fioche luci del mattino. Esisteva però un luogo, o meglio un negozio, nel quale alla masnada di odori e rumori tipici della chiassosa città non era concesso entrare. Un piccolo paradiso terrestreContinua a leggere “La mitica fioreria di Mulberry”

Il quadro

Era una splendida giornata. Lo si sarebbe potuto intuire sin dalle prime luci dell’alba. Il sole era già caldo, ma una piacevole e leggera arietta faceva dondolare la persiana della lunga finestra, nella sua camera da letto. In questo modo, si alternavano momenti di totale buio e momenti di pura luce che andavano a infastidireContinua a leggere “Il quadro”

L’armadio

Quella mattina proprio non riusciva a rimanere a letto. Era sveglio da più di un’ora e ogni volta che chiudeva gli occhi per cercare di riaddormentarsi, sperava che il tempo accelerasse e che al risveglio potesse vedere le luci del sole che oltrepassavano le sottili fessure delle persiane della sua camera. Doveva attendere, ma eraContinua a leggere “L’armadio”

A mia figlia

Ho pensato di scriverti una lettera, bambina mia. Ho pensato che solo le parole possano supportare veramente il peso delle mie sensazioni. Qualcuno poi le mette in musica, qualcun’altro ci danza sopra, altri ancora le recitano, e pensa che siamo arrivati al punto di inciderle sulla pelle o disegnarle sui muri della città. Insomma, ovunqueContinua a leggere “A mia figlia”

Il geco

Come ogni estate, i bambini venivano portati al mare dai nonni. Ormai era un rito: l’intero mese di luglio si trascorreva nelle spiagge liguri. Per il piccolo Matteo era il momento migliore dell’anno. Adorava il mare, il suo odore, il suo colore e le lunghe immersioni ( in realtà erano di pochi secondi ma nonContinua a leggere “Il geco”

Viaggio in tram

Che meravigliosa giornata. Pioveva, era vero, ma Clara era raggiante. Finalmente, dopo molto tempo, qualcuno l’aveva notata. Amava scrivere, fin da quando era bambina. Quando le veniva chiesto : «Allora Clara, hai deciso che cosa vuoi fare con questa laurea in lettere? Con quella ti tocca fare l’insegnante! Pensa che hai pure le vacanze, maContinua a leggere “Viaggio in tram”