L’incrocio delle emozioni

Un crocevia di strade: alcune sembravano delle vere e proprie tangenziali, grandi, asfaltate, imponenti; altre, invece, dei vicoletti stretti, tortuosi, con delle piccole curve e con grandi buche; altre ancora mostravano tra un sanpietrino e l’altro dei simpatici ciuffi d’erba e qualche fiorellino colorato. E questa è la descrizione di un solo lato dell’incrocio: se vi dovessi parlare delle infinite vie che arrivavano da ovest, non avrei il tempo di raccontare la mia storiella. Tutti questi sentieri portavano ad un grandissimo incrocio. Impossibile comprendere chi avesse la precedenza, come lo si dovesse attraversare, chi dovesse fermarsi, chi avesse colpe nel ripartire e mettere in moto per svoltare, e chi avrebbe dovuto, invece, rallentare. Al centro di quello che potremmo definire forse un crocicchio, un quadrivio o non so nemmeno come poterlo descrivere, vi era un vigile del traffico. Siccome non si era mai visto nulla di simile nemmeno nelle più grandi città del mondo, bisognava chiedere a lui. Come mi potevo avvicinare, in tutto questo trambusto, all’unica persona che sarebbe stata in grado di darmi delle spiegazioni? Così schivando, correndo, poi fermandomi di colpo, e poi di nuovo camminando e quasi saltellando da una parte all’altra del grande incrocio, arrivai da lui.

– Ecco lo vede cosa ha fatto?- mi rimproverò subito, senza neanche guardarmi in faccia.

-Non capisco davvero…-

-Ah, lei non capisce! Non vede come ha ridotto Nostalgia? Allora già quella fa una fatica tremenda ad accelerare, sempre ancorata a quella specie di motoretta che è Malinconia, tu le tagli anche la strada e quella non riparte più! E poi… Aspetta un secondo. Allora Rabbia non lo vedi che è rosso? È rosso per tutti, quindi anche per te. Non mi venire a dire che non lo hai visto perché non ci credo.

-Scusi la domanda ma mi sembra di vedere che sia rosso per tutti, perché?-

-No, girati verso nord. Vedi chi arriva da quel grande stradone? Lei è Perseveranza. Lei può passare, ha il telepass. Se lo è guadagnato. Forza, dico forza Timidezza che sta per scattare il giallo, dai che è ancora verde, passa, dai, su. Eccone un’altra: Educazione. Ormai di questi tempi è sempre titubante alla guida: sbaglia direzione, tentenna. Ed eccola lì, quella mocciosa. Scusa di nuovo.-

Di colpo tirò fuori il fischietto e iniziò a buttare fuori tutta l’aria che aveva nei polmoni.: -Questa volta ti faccio la contravvenzione, non mi interessa. Ma è possibile che tu, solo perché sei Invidia, possa sgusciare fuori così! Non vedi che quello era un senso unico? Ma a te non interessa nulla delle regole e tra poco facevi un incidente con Felicità, come accade quasi sempre!

– Scusi, vigile, chi è quella macchina con le quattro frecce?-

– È Amore. Le ho tolto io l’olio. Non se ne poteva più. Sempre a girovagare con tutti quei suoi amici, Innamoramenti. Su questo incrocio ha creato solo danni. Quando passava Amore, tutti iniziavano a comportarsi in maniera anomala. Ma ti dirò anche Ira, che la vedi tutta bella sicura di sé, anche lei non capiva più nulla. L’unica che riusciva a dominarlo un po’ era Gelosia, quella che se noti sta là in seconda fila, sempre a dargli fastidio. Prego, circolare, facciamo circolare la Virtù, prego circolare Determinazione, eccone un altro: DivertimentoDivertimento, metta la cintura e no, non si azzardi a prendere la strada per andare da Follia! Non si azzardi in questo momento! Ecco, ora arriva l’altro vigile. Il mio nemico per eccellenza. Vedrà ora, vedrà che macello. Arrivederci signorina.-

E se ne andò via così, tutto composto, dopo un sorprendente baciamano. Ed ecco il nuovo vigile, che mi abbraccia, mi stritola, commosso di avere visite.

– Bene, bene, iniziamo. Scatta il verde, per tutti!-

Di colpo, un rumore assordante, un movimento continuo di emozioni che vanno, vengono, fanno retromarcia, girano intorno. Volevo subito chiedere spiegazioni di questo nuovo modo di dirigere il traffico ma mi accorsi che il vigile non c’era più. Mi voltai e lo vidi là, vicino a AmiciziaAffettoDoloreCarismaFede che cercavano di sollevare Amore e allontanare Gelosia, che però non si voleva spostare. E ora tornava sconsolato. – Niente, è più forte di me. Quando ci sono io, Gelosia non ascolta nulla.-

– Scusi ma perché? Non dovrebbero ubbidire tutti a lei? –

– Ma no, mia cara. Tutti ubbidiscono solo a Mente. –

– Mente? –

-Sì, il vigile di prima. Agli ordini di Mente, tutti ascoltano! Mentre sai io sono Cuore e sono tempi duri per chi si fa guidare solo da me!

The crossroads of emotions

An intersection of roads. Some of them seemed to be real bypasses: large, paved and imposing; others were narrow and curvy alleys with small curves and big holes; others showed nice tufts of grass and some colorful flowers among the stones. This image describes only one side of the crossroads: if I had to tell you about the infinite number of streets which come from the west, I would not have the time to tell you my little story. All these paths led to a giant crossroads. It was impossible to understand who had the right of way, how one should cross it, who should stop, who was to blame for taking off again and turn and who, instead, should have slowed down. At the center of what we could call an intersection, or a crossroads – I do not even know how to describe it – one could find a traffic policeman. Since nobody had never seen something like this, not even in the biggest cities in the world, it was necessary to ask him. How could I move closer to the only one person who would be able to explain me the situation in this confusion? After some ups and downs, like running, stopping, and walking again, I finally reached the policeman.

-Do you see what you have done? He immediately scolded me, without even looking me in the face.

-I really do not understand…-

-Ah, so you do not understand. Look at what you have reduced Nostalgia to! She is already struggling a lot for accelerating since she is still anchored to that sort of scooter which is Melancholy. If you cut her off, she will never start up again! And then…wait a second. Anger, can’t you see that it is red? It is red for everyone, including you. Do not tell me that you have not seen it, because I do not believe you.

-Sorry for asking, but it seems to me that it is red for everyone, isn’t it?

-No, turn towards North. Do you see who is coming from that big road? Her name is Perseverance. She can pass, she has her tale-toll. She has earned it. Come on, I say come on Shyness! The traffic light is turning yellow, go now that it is still green! So, pass, come on. Here is another one, Education. These days she always hesitates on driving: she takes the wrong direction, she staggers. And there she is, that snotty kid. Sorry again. Suddenly, he pulled out his whistle and started to let out all the air he had in his lungs. – This time I will get you a ticket, I do not care. It is not possible that you sneak out in this way only because your name is Envy. Can’t you see that it was a one-way street? But you do not care about the rules and you were about to have an accident with Happiness, as it almost always happens!

-Excuse me, policeman, who is that car with the four arrows?

-It is Love. I am the one who took him off the oil. I could not stand him anymore. He was used to wander around with his friends, called “fallings in love”, and he caused a lot of damage on this crossroads. When Love was around, everyone started to behave abnormally. Even Rage, who is normally self-confident, did not understand anything anymore. The only one who was able to dominate Love was Jealousy. If you have noticed it, she is always in the second row to bother him. Please, circulate. It is Virtue’s turn. So please, circulate. Determination, here is another one. Fun! Entertainment, put your seat belt on and do not dare to take the road only to follow Madness! Don’t you dare right now! Here comes the other traffic policeman. My enemy par excellence. You will see, you will see what a mess. Goodbye, Miss.

Thus, he went away in a composed manner after a surprising kiss on the hand. And here is the new policeman who hugs me, crushes me and he is particularly moved to have visitors.

-Well, well, let’s start. The green light goes off, for everyone.

Suddenly, I hear a deafening noise, a continuous movement of emotions which come and go, do an about-face and move around. I immediately demanded an explanation for this new way of directing traffic, but I realized that the policeman was no longer there. I turned around and saw him there, next to FriendshipAffectionPainCharisma and Faith who were trying to relieve Love and distance Jealousy which instead did not want to move. When he came back, he was sorrowful.

-No way, he is stronger than me. When I am around, Jealousy does not listen to anything.

-Sorry, but why? Shouldn’t all obey you?

-No, my dear. Everyone obeys only Mind.

Mind?

-Yes, the traffic policeman from before. Everyone obeys Mind’s orders! You know, my name is Heart and times are hard for those who let themselves be guided by me.

Le carrefour des émotions

Un croisement de routes. Certaines semblaient être de grands boulevards : larges, goudronnés et imposants ; d’autres, en revanche, semblaient être des ruelles étroites, tortueuses, avec de petits virages et de grands trous. D’autres encore présentaient des touffes d’herbes et quelques fleurs colorées. Et ceci n’est que la description d’un seul côté du carrefour : si je devais vous parler de toutes les rues qui venaient de l’Ouest, je n’aurais pas le temps de raconter ma petite histoire. Toutes ces rues menaient à un très grand carrefour. Il était impossible de comprendre qui avait la priorité, comment on devait le traverser, qui devait s’arrêter, qui était à blâmer pour avoir repris la route et tourné tout de suite et qui, au contraire, aurait dû ralentir. Au centre de ce que nous pourrions définir un carrefour – en effet je ne sais pas vraiment comment le décrire- il y avait un agent de la circulation. Puisque personne n’avait jamais rien vu de similaire, même dans les plus grandes villes du monde, il fallait lui demander. Comment pouvais-je me rapprocher de la seule personne qui serait capable de m’expliquer le fonctionnement du carrefour ? Après avoir couru, je me suis arrêté d’un coup et j’ai marché à nouveau et j’ai finalement atteint le policer.

-Voilà, est-ce que vous voyez ce que vous avez fait ? – me reprocha-t-il immédiatement, sans même me regarder dans les yeux.

-Je ne comprends vraiment pas…-

-Oh, vous ne comprenez pas. Regardez à quoi vous avez réduit la Nostalgie ! Elle a déjà du mal à accélérer, vu qu’elle est encore ancrée à cette espèce de moto qu’est la Mélancolie. Si tu lui coupe la rue, elle ne repartira jamais ! Et puis…attends une seconde. Toi, la Colère, tu ne vois pas que le feu est rouge ? Il est rouge pour tout le monde, y compris pour toi. Ne me dis pas que tu ne l’as pas vu, car je ne te croirais pas.

-Excusez-moi de vous demander, mais je pense que c’est rouge pour tous, n’est-ce pas ?

-Non, retourne-toi vers le Nord. Tu vois qui arrive de cette grand-route-là ? Elle s’appelle la Persévérance. Elle peut passer, elle a son télépéage. Elle l’a mérité. Allez la Timidité, le feu est sur le point de devenir orange, allez-y maintenant qu’il est encore vert ! Allez, allez-y. En voici une autre, l’Education. Ces jours-ci elle hésite toujours à conduire : elle prend la mauvaise direction, elle se montre hésitante. Et la voilà, cette gamine. Désolée, une fois encore. –

Tout à coup, il sortit son sifflet et commença à faire sortir tout l’air de ses poumons – Je vais t’infliger une contravention cette fois, je m’en fiche. Il n’est pas possible que tu sortes en douce ainsi seulement parce que ton prénom est l’Envie.  Tu n’as pas vu que cette rue était à sens unique ? Mais toi, tu ne te soucis pas de règles et tu étais sur le point d’avoir un accident avec le Bonheur, comme cela arrive presque toujours.

-Excusez-moi, Monsieur le policier, qui est cette voiture avec les quatre flèches ?

– Il est l’Amour. C’est moi qui lui aie enlevé l’huile. On en pouvait plus. Il est toujours en train de se balader avec tous ses amis, les « Amoureux », et il n’a fait que des dégâts sur ce carrefour. Quand l’Amour passait, tout le monde commençait à se comporter bizarrement. Et même la Colère, qui est normalement très sûre d’elle, n’arrivait à plus rien comprendre. Seulement la Jalousie était capable de dominer un peu l’Amour. Si vous l’avez remarqué, la Jalousie est toujours au deuxième rang pour l’embêter. S’il-vous-plaît, circulez. C’est le tour de la Vertu. Alors s’il-vous-plaît, circulez. La Détermination, en voici une autre. Divertissement ! Amusement, attache ta ceinture et n’ose pas prendre la route pour suivre Folie ! N’ose vraiment pas en ce moment ! Voici l’autre agent. Mon ennemi par excellence. Tu verras maintenant quelle catastrophe. Au revoir, Mademoiselle. –

Et il partit comme ça, d’un air posé, après un surprenant baisemain. Et voici le nouveau policier : il me serre fort dans ses bras et il est très ému d’avoir des visiteurs.

-Très bien, commençons alors. Feu vert pour tout le monde. –

Tout à coup, j’entends un bruit assourdissant, un mouvement continu d’émotions qui vont et viennent, font marche en arrière et se déplacent. Je voulais immédiatement demander des explications sur cette nouvelle façon de diriger la circulation, mais je me suis rendu compte que le policier n’était plus là. Je me suis retourné et je l’ai vu à côté de l’Amitié, l’Affection, la Douleur, le Charisme et la Foi. Eux, ils cherchaient à soulager l’Amour et éloigner la Jalousie, qui ne voulait pas se déplacer. Et maintenant, il revenait d’un air désolé. – Rien à faire, il est plus fort que moi. Quand je suis là, la Jalousie n’écoute pas. –

-Pardon, mais pourquoi ? Ne devraient-ils pas tous vous obéir ? –

-Non, ma chérie. Tout le monde n’obéit qu’à l’Esprit. –

-L’ Esprit ? –

– Oui, l’agent d’avant. Tout le monde obéit aux ordres de l’Esprit ! Tu sais, moi je suis le Cœur, et les temps sont durs pour ceux qui ne se laissent guider que par moi. –

A encruzilhada das emoções

Um cruzamento de estradas. Algumas pareciam verdadeiros desvios: grandes, asfaltadas, imponentes; outras, porém, becos estreitos e sinuosos, com pequenas curvas e grandes buracos; outras mostraram, entre um paralelepípedo e outro, bonitos tufos de grama e algumas flores coloridas.  E esta é a descrição de apenas um lado da encruzilhada: se eu vos falasse das intermináveis estradas que vieram do Ocidente, não teria tempo para contar a minha storiella. Todos estes caminhos levaram a uma encruzilhada muito grande. Era impossível compreender como atravessá-la, quem tinha o direito de passagem, quem tinha de parar, quem tinha de ligar o carro e virar, e quem tinha de abrandar. No meio do que talvez se possa chamar um cruzamento, uma encruzilhada ou nem sequer sei como o descrever, havia um guarda de trânsito. Como nada disto tinha sido visto mesmo nas maiores cidades do mundo, era preciso perguntar-lhe. Como poderia eu me aproximar, em toda esta agitação, da única pessoa que seria capaz de me dar explicações? Assim, depois de correr, parar subitamente, começar a andar de novo e saltar de um lado do grande cruzamento para o outro, cheguei até ele.

– Está a ver o que fez? – Ele repreendeu-me imediatamente, sem sequer olhar para a minha cara.

– Realmente não entendo… –

– Oh, você não entende! Não vê o que fez à Saudade? Então ela já está a ter uma péssima aceleração, está sempre ancorada em esse tipo de pequena lambreta que é Melancolia, você corta-lhe o caminho e ela não volta a andar! E depois… Espere um segundo. Raiva, não vê que o semáforo está vermelho?  Está vermelho para todos, incluindo você. Não me diga que não o viu porque não acredito.

– Desculpe-me por perguntar, mas parece estar vermelho para todos. Porquê? –

– Não, vire-se para o norte. Vê quem vem por esse grande caminho? Ela é Perseverança.

Ela consegue passar, tem a autorização. Ela mereceu-a. Vá lá, vamos lá, Timidez, o semáforo está quase a ficar amarelo. Vá lá, ainda está verde. Passa logo, vai! Aqui está outro: Educação. Hoje em dia está sempre hesitante em conduzir. Ele balança, ele hesita. E ali está aquela pirralha. Lamentamos novamente.

De repente, ele puxou o seu apito e começou a deixar sair todo o ar dos seus pulmões: – Desta vez vou dar-lhe um bilhete, não me importo. Mas é possível que você, só porque é Invidia, possa aparecer assim! Não vê que essa era uma rua de sentido único? Mas não se preocupa com as regras e quase teve um acidente com Felicidade, como quase sempre acontece!

– Desculpe, senhor guarda, quem é aquele carro com as quatro piscas? –

– É o Amor. Tirei-lhe o óleo. Eu não aguentava mais. Sempre a vaguear com todas aquelas amigas dela, as Paixonetas. Tudo o que ela fez neste cruzamento foi danificar. Quando o Amor passava, todos começavam a agir de forma estranha. Mas Fúria também, que a vê toda bela e autoconfiante, já não compreendia nada. O único que conseguia dominá-lo um pouco era o Ciúme, aquele que está sempre presente na segunda fila, sempre a incomodá-lo. Por favor circule, circule Virtude, por favor circule Determinação, aqui está outra: DiversãoDiversão, ponha o cinto de segurança e não, não se atreva a fazer o caminho para a Loucura! Não se atreva, neste momento! Aí vem o outro guarda de trânsito.  O meu inimigo por excelência. Vais ver, vais ver que confusão. Adeus, menina. –

E foi-se embora assim, todo composto, depois de um beijo na mão surpreendente. E aqui está a nova guarda de trânsito, que me abraça, me aperta, comovido por ter visitantes.

– Bem, bem, vamos começar. Luz verde, para todos!

De repente, um ruído ensurdecedor, um movimento contínuo de emoções a entrar e a sair, a recuar, a andar de um lado para o outro. Queria imediatamente pedir uma explicação sobre esta nova forma de dirigir o tráfego, mas percebi que o guarda de trânsito já não estava lá. Virei-me e vi-o lá, perto de AmizadeAfetoSofrimentoCarisma que tentavam levantar o Amor e afastar o Ciúme, que no entanto não queriam mexer-se. E agora regressava desconsolado. – Nada, é mais forte do que eu. Quando estou por perto, o Ciúme não ouve nada.

– Desculpe, mas porquê? Porque não lhe deveriam obedecer? –

– Mas não, minha querida. Todos eles obedecem apenas à Mente. –

– Mente? –

– Sim, o guarda de trânsito de à pouco. Às ordens da Mente, todos ouvem! Enquanto, sabe, eu sou Coração e os tempos são difíceis para aqueles que se deixam guiar apenas por mim!

Die Kreuzung der Gefühle

Stellt euch eine große Kreuzung vor, an der viele Straßen aufeinandertreffen. Einige von ihnen wirkten, als wären sie gewaltige Umfahrungsstraßen aus Beton; andere waren schmale, kurvige Wege mit großen Schlaglöchern; dann gab es welche, die von Grasflächen und bunten Blumen, die sich ihren Weg durch den Asphalt gebahnt hatten, umgeben waren. Diese Beschreibungen treffen aber nur auf ein paar der Straßen zu. Würde ich euch nur die unzähligen Straßen, die aus Richtung Westen kamen, beschreiben, hätte ich keine Zeit, diese Geschichte zu erzählen. Eines hatten diese vielen Wege aber gemeinsam: sie führten alle zu jener riesigen Kreuzung. Es war unmöglich, zu verstehen, wer hier Vorrang hatte, wie man die Kreuzung überqueren sollte, wer stehenzubleiben hatte, wem man die Schuld geben sollte, wenn zu früh losgefahren wurde oder wer eigentlich langsamer fahren hätte sollen. Im Zentrum von dem was ich als Straßenkreuzung bezeichne – oder wie auch immer man sich das Beschriebene vorstellen will – stand ein Verkehrspolizist.

Nachdem wohl noch nie jemand etwas Derartiges gesehen hat, nicht einmal in den größten Städten dieser Welt, musste er der Einzige sein, der mir weiterhelfen konnte. Doch wie konnte ich nur der einzigen Person, die mir diese Situation erklären konnte, näherkommen? Nach ein paar Auf- und Abs, kurz laufen, dann wieder stehenbleiben und dazwischen gehen, erreichte ich endlich den Polizisten.

„Ist dir bewusst, was du angerichtet hast?“, schimpfte er sogleich.

„Es tut mir leid, ich verstehe nicht…“

„Ah, du verstehst also nicht. Schau doch, was du mit Nostalgie gemacht hast. Sie hat ja sowieso schon Probleme, zu beschleunigen, nachdem sie von dem Roller, auf dem Melancholie sitzt, verdrängt worden ist. Wenn du sie auch noch ablenkst, wird sie nie wieder starten können! Und dann… warte kurz. Wut, kannst du nicht sehen, dass die Ampel rot ist? Rot gilt für alle, auch für dich! Sag mir nicht, dass du es nicht gesehen hast, ich glaube dir nicht.“

„Tut mir leid für die Frage, aber alle haben gerade rot, oder?“

„Nein, dreh dich nach Norden. Siehst du, wer von dieser großen Straße kommt? Ihr Name ist Ausdauer. Sie darf weiterfahren, sie hat die Maut gezahlt. Komm schon, beeil dich Schüchternheit! Die Ampel wird gleich orange, fahr weiter, solange noch grün ist! Gib Gas! Da ist noch eine, Ausbildung. Heutzutage zögert sie immer, weiterzufahren: sie zögert und fährt dann in die falsche Richtung. Und da ist es, dieses jämmerliche Etwas. Die Reue schon wieder.“ Auf einmal nahm er eine Trillerpfeife hervor und begann, energisch hineinzupusten. „Dieses Mal bekommst du einen Strafzettel! Du glaubst, du kannst dich davonschleichen, nur weil dein Name Neid ist? Kannst du nicht sehen, dass das eine Einbahn ist? Aber dir sind die Verkehrsregeln ja anscheinend egal – pass auf, sonst hast du wieder einen Unfall mit Ausbildung, wie letztes Mal!“

„Entschuldigen Sie mich für die Frage, Herr Polizist, aber wer ist dieses Auto mit den vier Pfeilen?“

„Das ist die Liebe. Ich habe sie aus dem Verkehr gezogen, weil ich sie nicht mehr ausgehalten habe. Sie war immer mit ihrem Freund, namens Verliebtheit, unterwegs, wobei sie an dieser Kreuzung viel Schaden angerichtet haben. Wenn die Liebe hier war, fingen alle an, sich merkwürdig zu verhalten. Sogar die Wut, die normalerweise immer selbstbewusst ist, war ganz verwirrt. Die Einzige, die die Liebe in den Griff bekommt, ist die Eifersucht. Sie verhält sich meistens unauffällig, aber ist immer dabei, die Liebe zu stören. Kommt schon, fahrt weiter! Jetzt ist der Anstand dran. So bitte, bewegt euch! Spaß, Unterhaltung, legt den Gurt an und glaubt ja nicht, ihr könntet diese Straße nehmen, nur um der Verrücktheit zu folgen! Wagt es ja nicht! Ah, da kommt mein Kollege, um mich abzulösen. Sie werden sehen, was das für ein Chaos wird. Auf Wiedersehen, Miss.”

Dann, nachdem er mir auf überraschende Weise die Hand geküsst hatte, ging er gelassen davon. Und da war schon der neue Polizist, der mich stürmisch umarmte und offensichtlich entzückt darüber war, einen Besucher zu haben.

„Na gut, dann geht’s los. Grünes Licht für alle!”

Auf einen Schlag war ein ohrenbetäubender Lärm zu hören, von all den Gefühlen, die kamen und gingen, eine plötzliche Wende machten und blindlings herumfuhren. Ich wollte natürlich sofort eine Erklärung für diese neue Art der Verkehrsregelung, da bemerkte ich, dass der Polizist nicht mehr neben mir war. Ich drehte mich um und sah ihn neben Freundschaft, Zuneigung, Schmerz, Charisma und Hoffnung stehen, die alle versuchten, die Liebe und die Eifersucht auseinanderzubringen, die sich aber nicht vom Fleck bewegen wollten. Als er zurückkam, wirkte er betrübt.

„Keine Chance, sie ist stärker als ich. Wenn ich da bin, hört die Eifersucht auf gar nichts.“

„Warum? Sollten sie eigentlich nicht alle auf dich hören?“

„Nein mein Liebes. Alle hören nur auf den Verstand.“

„Der Verstand?“

„Ja, der Polizist von vorhin. Jeder hört nur auf die Befehle von Verstand. Weißt du mein Liebes, mein Name ist Herz und in Zeiten wie diesen ist es schwierig für jene, die sich nur von mir leiten lassen.“

Pubblicato da Grandi Storielle

Siamo sei ragazze, Carola, Celia, Hannah, Livia, Morena e Sara che si sono conosciute in Erasmus a Chambéry e hanno ora deciso di mettere a disposizione la loro piccola ma grande arte per tutti.

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