Oriana e Pasolini

Oggi non parlerei molto di Oriana Fallaci, lei non me ne vorrà, perché sa perfettamente che oggi si può solo parlare di lui, del suo amico. Diventammo subito amici, noi amici impossibili. Cioè io donna normale e tu uomo anormale, almeno secondo i canoni ipocriti della cosiddetta civiltà, io innamorata della vita e tu innamoratoContinua a leggere “Oriana e Pasolini”

L’armadio

Quella mattina proprio non riusciva a rimanere a letto. Era sveglio da più di un’ora e ogni volta che chiudeva gli occhi per cercare di riaddormentarsi, sperava che il tempo accelerasse e che al risveglio potesse vedere le luci del sole che oltrepassavano le sottili fessure delle persiane della sua camera. Doveva attendere, ma eraContinua a leggere “L’armadio”

Monologo di una ragazza stufa

Ecco io mi sento di dire che l’amore di questi anni sia molto, molto difficile. Innanzitutto perché non si sa bene cosa si vuole, non avendo avuto il tempo di imparare a conoscersi, non si sa neanche come presentarsi all’altro. Ci attacchiamo delle identità che troviamo carine, ci influenziamo a vicenda non capendo che quelloContinua a leggere “Monologo di una ragazza stufa”

A mia figlia

Ho pensato di scriverti una lettera, bambina mia. Ho pensato che solo le parole possano supportare veramente il peso delle mie sensazioni. Qualcuno poi le mette in musica, qualcun’altro ci danza sopra, altri ancora le recitano, e pensa che siamo arrivati al punto di inciderle sulla pelle o disegnarle sui muri della città. Insomma, ovunqueContinua a leggere “A mia figlia”

Il geco

Come ogni estate, i bambini venivano portati al mare dai nonni. Ormai era un rito: l’intero mese di luglio si trascorreva nelle spiagge liguri. Per il piccolo Matteo era il momento migliore dell’anno. Adorava il mare, il suo odore, il suo colore e le lunghe immersioni ( in realtà erano di pochi secondi ma nonContinua a leggere “Il geco”

Viaggio in tram

Che meravigliosa giornata. Pioveva, era vero, ma Clara era raggiante. Finalmente, dopo molto tempo, qualcuno l’aveva notata. Amava scrivere, fin da quando era bambina. Quando le veniva chiesto : «Allora Clara, hai deciso che cosa vuoi fare con questa laurea in lettere? Con quella ti tocca fare l’insegnante! Pensa che hai pure le vacanze, maContinua a leggere “Viaggio in tram”

Pranzo di famiglia

Era finalmente giunto il giorno. A pranzo li avrebbe ritrovati tutti lì, a casa sua. Tutti i figli che tornano a casa. Finalmente. Si era promessa di dormire quella notte, si era addirittura portata la sua tazza con la tisana rilassante in camera, per sorseggiarla fino a poco prima di chiudere gli occhi. E luiContinua a leggere “Pranzo di famiglia”

Il muro sei io

Il muro sei io. Come spiegare quando non riesco a capire, perché parlare quando non lo si può comunicare. Lo percepisco ma come tradurlo a parole, in un mondo di lettere ma senza ragione. La chiamano solitudine, io la definisco forza, la definiscono debolezza, io la chiamo indipendenza. Come credere, se non hai mai amatoContinua a leggere “Il muro sei io”

La beauté est partout

Pour commencer cette histoire, il faut d’abord vous présenter Jean. Fils d’un professeur de science et d’une physicienne, il aimait l’art. Il adorait l’art. Quand il pouvait, il prenait le bus, il traversait toute la ville, comme il habitait dans une lointaine banlieu, et il arrivait dans le centre ville, dans le coeur de laContinua a leggere “La beauté est partout”

Il primo giorno di scuola

La prima lezione. “Buongiorno ragazzi, benvenuti al corso di letteratura italiana. Non esiste modo migliore per presentarsi, che ponendo una domanda. Che cos’è la letteratura? Ecco un impavido volontario! Prego, il suo nome è?” “Non esiste modo migliore di presentarsi che rispondendo ad una domanda. La letteratura non serve a un cazzo.” Brusio generale. ChiContinua a leggere “Il primo giorno di scuola”